Notizie storiche e culturali

Mela Campanina di Modena

Antichissimo frutto delle nostre campagne, viene definita da molti con l'appellativo "la mela della nonna" che testimonia la sua origine in tempi remoti.

L'origine non è nota, ma potrebbe trattarsi di un semenzale individuato nel Modenese, come fa supporre l'appellativo "pomo di Modena" col quale veniva denominata nel 1815 dal pomologo Giorgio Gallesio (1772-1839).

Questa varietà è infatti da sempre diffusa nella media e bassa provincia di Modena, ma anche nella vicina Reggio Emilia, nell'Oltre Po Mantovano e nel Ferrarese.

La rusticità dell'albero e la lunga conservabilità dei frutti l'hanno accreditata soprattutto per il consumo locale, anche se non mancano testimonianze che ne attestano il commercio in Italia ed anche in alcuni mercati tedeschi.

Nell'Indicatore Mirandolese del 1877 Don Felice Ceretti, storico di Mirandola, parla di "pomi detti campanini dei quali nell'autunno si fanno larghe provviste e si trasportano fino a Venezia e ad altre città".

Lo studioso di tradizioni mirandolesi Vilmo Cappi, in tempi più recenti (fine 1900), scriveva: "Tra la frutta, tipiche sono le mele campanine che ora stanno scomparendo perché sostituite da varietà e tipi più commerciali, ma che da non pochi vengono desiderate ancora e ricercate perché si conservano a lungo, tutto l'inverno, e mantengono sempre intatte la loro fragranza e la loro polpa bianca e pulita che sembra di marmo".

Le mele campanine si raccoglievano tradizionalmente all'inizio dell'autunno e venivano esposte al sole per alcuni giorni nelle aie o sui tetti delle piccole costruzioni agricole ad affinarsi, perché non solo non temono il freddo, ma il gelo e la galaverna le rendono ancora più gustose e saporite.

Nel secondo dopoguerra la coltivazione della campanina è stata progressivamente sostituita da quella di mele più produttive e commerciali. Soltanto in anni recenti, la tendenza al recupero di varietà tradizionali e autoctone del territorio ha favorito il rilancio di questa cultivar e il ritorno di interesse da parte di numerosi frutticoltori, supportati anche da iniziative di istituzioni e enti locali.